Vecchiato: “Contro il Mestre sarà una partita emozionante”

Big match domani alle 14.30 per la Manzanese. Gli orange sono attesi, nell’anticipo della diciasettesima giornata, dal Mestre. A presentare la partita è stato, come di consueto nella conferenza stampa di vigilia, mister Roberto Vecchiato.

“E’ un campionato molto particolare, con tante squadre che ancora devono recuperare diverse partite. Dobbiamo pensare a noi stessi, senza guardare troppo la classifica. Il nostro obiettivo è di avere continuità nei risultati, così facendo possiamo pensare di restare davanti. Spingere il più possibile, il gruppo sta bene. Bisogna dare tutto e poi vediamo, è troppo presto per fare calcoli”.

Prevedi un po’ di turnover in vista del turno infrasettimanale?

“Pensiamo una gara alla volta, poi dopo il Mestre vedremo quali saranno le nostre condizioni. Non facciamo calcoli. Domani sarà una bella partita, contro una squadra che gioca bene. Le motivazioni sono tante, sia per noi che per loro”.

Dove potete migliorare ancora?

“Sappiamo di aver perso dei punti nel finale, questo è un grande rammarico. Dobbiamo lavorare sulla mentalità, acquisire maggiore esperienza e perché no un po’ di malizia. Domenica scorsa contro il Montebelluna siamo stati bravi, un passo alla volta cerchiamo di migliorare. Conosciamo quelli che sono i nostri difetti. Il nostro pregio invece è quello di attaccare. Creiamo sempre tanto e dobbiamo continuare a farlo”.

Per te quella di domani è una partita che ha un significato in più.

“Per me che sono mestrino sarà una partita particolare. Al Mestre ho fatto tre anni delle giovanili e un anno in C2. E’ la mia città, al Baracca facevo il raccattapalle. Saranno parecchi emozioni”.

Come sta la squadra?

“Abbiamo recuperato anche Zupperdoni. Stanno tutti bene, l’unica assenza sarà lo squalificato Casella. Possiamo cambiare qualcosa tatticamente, quello che conta di più però è l’atteggiamento. Se siamo passivi il Mestre ci può mettere in difficoltà”.

Come l’affronterà domani il Mestre?

“Il Mestre è una squadra che nel suo dna ha quello di venirti ad attaccare. Negli ultimi anno hanno sempre espresso un ottimo calcio. Puntano sul bel gioco, verranno ad aggredirci come hanno sempre fatto”.

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Stefano Pontoni